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Edgar, interpretato da un Leonardo Di Caprio all’altezza della complessità del ruolo. Dirigerà poi Bradley Cooper in American Sniper (2015) e l’anno dopo Tom Hanks nei panni del pilota eroe Chesley Sullenberger in Sully (2016). Nel 2017 è la volta di Ore 15:17 Attacco al treno, racconto dell’attentato terroristico sventato nel 2015 su un treno diretto a Parigi da tre americani, che nel film interpretano loro stessi.Produttore, attore e regista, Clint Eastwood dimostra l’innata capacità di catturare l’attimo fuggente, quasi senza far capacitare lo spettatore del fatto che è pur sempre un’inquadratura quella che si sta guardando.

Nei tranquilli sobborghi di una città americana, una ragazza concitata fugge di casa in auto pur ripetendo che tutto va bene. Poi, piangente, telefona al papà dicendogli che vuole bene a lui e alla mamma. Il mattino dopo viene trovata morta, spezzata in una posizione grottesca.

Sarà l’ultimo disco che il Re del pop registrerà con lui. Jackson ha pronte decine di canzoni, e pensa a un triplo album. Ma sarà proprio Jones a convincerlo a ridurle a 10.. Movimenti come questi, inquadrature che si svuotano o piani di ripresa che riproducono una stasi identica al paesaggio del borgo da cui si è fuggiti e alle identità imprecise colte sul ciglio friabile di un abisso geologico ed esistenziale, sono uno dei pregi di questo ottimo film d’esordio scritto e diretto dall’attore Zack Braff, protagonista della serie Tv Scrubs.Dal canale Mtv al cinema indipendente. Protagonista Zach Braff, simpatica star della serie tv Scrubs , ora attore, sceneggiatore e regista de La mia vita a Garden State , pellicola statunitense più dolce che amara ricca di eccentricità alla Lynch baciata dall’ottimismo di Capra. Al centro un giovane attore di Los Angeles (Braff, appunto) dipendente dal litio, quindi molto rallentato, che torna a casa in New Jersey dopo 9 anni per il funerale della madre.

Il merito è della mia famiglia, il contesto nel quale sono cresciuto. Mio padre era solito giocare a poker con gli amici la sera tardi e dalla mia cameretta potevo sentire le loro risate, perché è un tipo molto spiritoso. Poteva succedere che mia madre entrasse nella stanza e dicesse una battuta che faceva ridere tutti.

Ma nel racconto di Tom c’è un buco nero e la psichiatra lo intuisce; alla fine fra tanta fatica e dolore ecco che il terribile ricordo torna a galla. Tom aveva subito una brutta violenza da bambino e aveva visto i suoi familiari uccidere per difendersi. Nel frattempo fra lo scrittore e la dottoressa s’è insinuato l’amore, coi relativi traumi familiari: entrambi sono sposati con figli.

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