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Xavier Racine è un maturo giudice togato della corte d’Assise di Saint Omer, nella regione nordoccidentale del passo di Calais, soprannominato il magistrato “a due cifre”, perché è difficile che le vittime dei suoi verdetti scontino meno di dieci anni di reclusione. Nonostante una brutta influenza di stagione, Racine è chiamato a presiedere l’aula in cui si svolge il processo a un giovane disoccupato, accusato di aver ucciso la figlia di sei mesi. Ma a sconvolgere Racine non è l’omicidio di Melissa, bensì la presenza tra i giurati popolari di Ditte Lorensen Coteret, un’anestesista di origini danesi che aveva conosciuto anni prima, quando era stato ricoverato in ospedale per un incidente, e della quale si era perdutamente innamorato.

Partecipa poi ad altre due mini serie televisive, Ved kongens bord (2005) ed Esenin (2005), telefilm incentrato sulle avventure investigative del detective interpretato dall’attore Aleksandr Hlystov.La fortuna in ItaliaDivenuta famosa in Russia, viene poi chiamata dall’italiano Giuseppe Tornatore per interpretare Irena ne La sconosciuta (2006), dove tra le vie di una grigia e ostile Trieste si intrecciano le vicende di un portiere, una bambina e un approfittatore. L’interpretazione della Rappoport convince critica e pubblico, e qualche mese dopo l’uscita del film nelle sale, viene insignita del David di Donatello come miglior interprete femminile dell’anno. Rimane in Italia per un ruolo comico, novità per la sua carriera finora votata al drammatico, nella commedia Italians (2009) di Giovanni Veronesi e in L’uomo che ama (2008) di Maria Sole Tognazzi, dov’è una dei tre protagonisti, assieme a Monica Bellucci e Pierfrancesco Favino.

Se vero che la passione dolce all e amara in fondo, mentre la virt amara all e dolce alla fine, allora il film di Paolo Sorrentino pieno di virt Dopo un p di tempo, quando il puzzle dei personaggi e delle situazioni (didascalici ? ripetitivi ? beh speriamo che siano sempre cos si ricompone nel nostro cerveletto, quello che gustiamo un senso dolce di amore indulgente, amore per noi stessi, per chi ci circonda, per la nostra vita che ci frega, per il tempo che scorre inesorabile, per le malattie e la morte che prima o poi arriver “Il re nudo” dice il sovrano guardandosi allo specchio, e Paolo davanti allo specchio ci si messo con l intellettuale a lui cara immaginando un corpo compromesso dall e un intelligenza straniata dalle troppe illusioni, o disillusioni. Una paura da esorcizzare, in qualche modo, ponendosi domande e indagando su varie possibili situazioni, pi o meno conosciute, che partono dalla giovent (perch comunque il tempo passa e si deve invecchiare) alla vecchiaia, e per ognuna cercando una chiave, un motivo per andare avanti e sconfiggere il tempo che passa.La risposta sta nel talento di ognuno, che sia il palleggio funambolico del calciatore, o il levitare meditativo del monaco, o la vita sospesa tra cielo e terra dell o il rispetto per le piccole cose dell famoso, ma questo talento va coltivato con infinito, profondo, indulgente amore fino alla fine. Allora il trascorre del tempo sar sconfitto, perch il corpo muore ma l vive in eterno..

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