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Per il 2017 lo attende The War Il pianeta delle scimmie, ma anche il pluripremiato Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh.Uno sci fi western, tra avventure alla Indiana Jones, noir anni ’30, commedia bromance e humour goliardico si intrecciano nel nuovo spin off di Star Wars, che è una dichiarazione d’amore alla famosa saga fantascientifica ideata da George Lucas. Diretto da Ron Howard, che ha accettato ‘in corsa’ la regia di Solo A Star Wars Story (guarda la video recensione), dopo il licenziamento a metà produzione di Chris Miller e Phil Lord, il film rivelerà il passato avventuroso di Han Solo, l’iconico eroe che è diventato uno dei personaggi più amati nella storia del cinema grazie adHarrison Ford.Harrison Ford, storico interprete del famoso contrabbandiere, sembra aver apprezzato il film che ora ha anche la sua benedizione. Dopo l’anteprima aCannes, arriva oggi con Disney nelle sale italiane e il 25 maggio in quelle statunitensi.Il western spaziale tra fantascienza, azione e suspense ci riporta al tempo in cui le forze oscure tramano nell’ombra della Galassia e minacciano la Repubblica di Corellia, il cupo e tirannizzato pianeta natale di Han Solo.

Oltre ad una serie di personaggi legati alla finanza e a traffici tra Italia, Libia e Medio Oriente va sottolineata la presenza di una società statunitense, la Tumco, compagnia americana che nel 1969 forniva assistenza alla presenza Nato e Usa in Turchia e attività di intelligence a beneficio dell informativo militare statunitense la cui sede era in edificio di Via Veneto a Roma, noto come The Annexe, l supplementare. Ra le altre presenze significative nel complesso c’è poi quella di Omar Yahia (1931 2003), finanziere libico, legato all’intelligence libica e statunitense, il cui ruolo è ampiamente trattato nella sentenza ordinanza “Abu Ayad”. Di certo lì, invia Massimi 91, nell’autunno del ’78 per diverse settimanevenne ospitato Prospero Gallinari: riservati i nomi dei suoi due ospiti per tutelare le indagini ancora in corso..

Cerca un cinemaGennaro Parascandolo, geometra che tutti chiamano ingegnere, ha una moglie ambiziosa e una figlia alla viglia della maggiore età. Per festeggiarla ha deciso di dare una festa esagerata sulla sua terrazza sfacciata e affacciata sul mare. I preparativi fervono ma non tutti nel condominio sembrano gradire l’evento.

Penso che se questo film fosse stato girato ai tempi del neorealismo italiano, oggi lo etichetteremmo sicuramente come un capolavoro. Ma la sfortuna di mordini è che oggi questo tuo di cinema non sempre appetisce alle masse.Come questo film insulso abbia potuto essere l’unico film a rappresentare l’Italia a Berlino è un mistero insieme affascinante ed inquietante.Quindi un po’ di temi sociali sociali buttati lì alla spicciolata per il pubblico engagè, un po’ di sesso per rendere commerciabile il film (la scena d’amore tra la Cervi e Franek con tanto di insistita “ravanata delle tette” si segnala come la più brutta degli ultimi vent’anni insieme a quella tra le conchiglie di “Non ti Muovere”), un po’ di maledettismo che non guasta mai,. E infine il divo di cassetta Accorsi (la cui interpretazione, tuttavia, è forse l’unica cosa da salvare.)Insomma alla fin de conti un pasticiaccio che non è possibile definire film d’autore, e che tuttavia non può neanche essere considerato un buon prodotto medio.Dialoghi spesso insensati ai limiti del ridicolo, toni inutilmente sopra le righe, strambolerie esotiche (che c’entra l’iguana?), un finale che sembra la parodia non riuscita del videoclip “podista” di “Una Vita da mediano” di Luciano Ligabue.Un film da dimenticare che indigna per il credito concessogli e per aver potuto (sigh) rappresentare l’Italia alla Berlinale..

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